mi hanno detto che il mondo non è strano.
ed è così che nel momento di massima difficoltà a scuola mi ritrovo sommersa di lezioni di vita da studiare.
la prima? semplice.
gli insospettabili sono (spesso) i colpevoli.
quando litighi con una persona, non è facile gestire la situazione. che te ne freghi piu o meno, di questa persona, litigarci può avere delle conseguenze mica tanto piacevoli. non tanto per sensi di colpa o varie, ma perchè spesso quando si litiga con qualcuno capita di avere tra le balle la “marea di curiosi”. la marea di curiosi può non c’entrare un emerito cazzo con te e la persona in questione, ma si sente tenuta non tanto a dire la sua quanto ad INTROMETTERSI per dire la sua. esempio: due persone litigano. tu pensi che una delle due abbia ragione. ne parli con la tua amica, ma il litigio è tra di loro ed è bene che, ad un’ età superiore ai sei anni, se la sbrighino da sole. bene, sei una persona che dice la sua. lecito. lo fanno tutti. meglio questo che l’apatia.
secondo esempio: il mio caso: nel mio caso la persona che si è intromessa non solo è andata dall’altra ragazza a dire la sua inventando cose del genere “lei mi ha CONFESSATO di essere andata con il tuo ragazzo mentre stavate insieme SEI MESI FA.”, ma insistendo al punto di farci credere la seconda contestante e findendo per crederci lei stessa. molto bene. è una mia impressione o siamo molto vicini al limite di insanità mentale? a quanto pare sono io. questo non mi sfiorerebbe più di tanto se questa persona non fosse la classica AMICA D’INFANZIA. la persona della quale sei convinto di poterti fidare SEMPRE, della quale non temi il giudizio anche perchè sai quale sarà, dato che dopo sedici anni sapete praticamente tutto di come l’altra la pensa. quella che vedi come una sorella, quella che anche se non senti spesso rimane una certezza. quella con la quale hai vissuto in simbiosi tutta la tua infanzia, quella che se anche si stacca per un po’ ha una presenza che ALEGGIA (giusto per usare un termine poco inquietante.), e anche se non la vedi sai che c’è. quella che quando viene a casa tua si mette i tuoi vestiti e usa i tuoi trucchi senza tante formalità, ma non ti disturba, benvenga, faccio lo stesso con lei. quella che i tuoi vedono come una seconda figlia, o una cuginetta. quella che anche i fratelli le madri e i padri sono migliori amici e con la quale hai condiviso esperienze che non condividerai con nessun’altro. quella con la quale alle elementari ti vantavi perchè finalmente avevi il piede piu grande del suo e che veniva di pomeriggio a giocare con le bambole.
ed ecco che, quando ti vedi tradita da una persona del genere, senti un tonfo al cuore.
ti viene a mancare un muro portante, non te lo saresti mai aspettato. non te lo saresti mai aspettato? davvero? o forse dovevi solo aprire gli occhi? perchè la soluzione era li da molto tempo prima. da chi l’anna si fa condizionare così tanto, se non da lei? perchè non ci ho pensato prima? ed ecco che mi scorrono in mente tutte le immagini di quei momenti in cui alzavo il telefono e la chiamavo per chiederle chi fosse la testa di cazzo che aveva messo in giro tale voce, per capire PERCHè L’AVESSE FATTO. dicendole che io VORREI CREDERE A UNA MIA AMICA CHE MI DICE CHE LE VOCI CHE DICONO CHE IL MIO RAGAZZO MI HA FATTO LE CORNA CON LEI NON SONO VERE. quando le dicevo che io vorrei credere ad una mia amica? che per lo meno avrei preso in considerazione l’ipotesi che stesse dicendo la verità? innocente fino a prova contraria! e quindi perchè l’anna ci credeva così tanto? perchè non era passato per la mente all’anna che non fosse vero ma che fosse solo qualche voce inventata, stronza e stupida che si divertiva così? e lei mi diceva che non voleva essere coinvolta, era il nostro litigio.
grazie, hai già fatto abbastanza, le direi in questo momento.
fai il doppiogioco? con una persona che pende dalle tue labbra e da tutto quello che esse dicono (anna) e da una persona che (sbaglia, ma) ti vuole bene incondizionatamente? fai il doppiogioco con due tue migliori amiche ma che non sono piu amiche tra di loro? e non ti senti in colpa per avere rovinato un’amicizia? no?
mi hai delusa.
perchè ti ostini a credere a quello che dici? quando non hai le prove! non sei la bocca della verità.. ma il tuo carisma ti da un tale potere da essere creduta da chiunque abbia un carattere un minimo malleabile. vedrò di non essere più in questa lista di persone. mi sono fatta fregare fino adesso? bene, basta.
fregata dalla persona ala quale raccontavo tutto quello che succedeva! TUTTO. mah..
lezione numero due: accettare la sconfitta fa male. (e si sapeva)
perchè una persona è portata a credere a quello che l’ex superamiconadivecchiadata le ha detto? oltre al suo carattere di merda, ovvio.
perchè le fa comodo. quanto le faceva comodo avere un’accusa contro di lui? contro quello che moriva per lei, che l’adorava più di ogni altra cosa, che avrebbe dato tutto per lei, ma che lei non ha mai saputo “amare”, se così si può dire, disinteressatamente. quando stavano insieme l’unico problema di lei era trovare una scusa per non uscire e non doversi sprecare con lui. e perchè ci si era messa insieme? perchè non poteva fare a meno di una persona così gentile e disponibile, così dolce e simpatica, l’amico perfetto che ho io ora. ma lui, troppo innamorato, l’aveva posta davanti a un quesito: o tutto o niente. il rimanere amici a lui non avrebbe fatto bene, troppa lei in giro. era meglio il niente, dei due, e scordarla. o provarci. lei? sceglie il niente e non rimane coerente, perchè quello che ci adora ci fa comodo, a noi ragazze. quindi, all’ultimo, opta per il tutto. il tutto. il tutto – di lui. perchè mentre lui dava TUTTO, lei dava sempre meno. quando me l’ha presentato ci siamo trovati. perchè? perchè aveva trovato una persona un po’ meno superficiale? perchè aveva trovato una persona che gli chiedesse come andava, in generale? perchè aveva trovato UN’AMICA? una che era felice di sentirlo non solo quando le faceva comodo? una che lo ascoltava sempre e comunque? una con cui parlare di cazzate e di Amore? e l’altra, che lui -sarei quasi pronta a dire- “amava” si sentiva messa in disparte. ma perchè? perchè si sentiva limitata? perchè invece di parlargli di quello che affrontavano INSIEME, faceva di tutto per mettere in ombra me, come faceva con tutti, del resto? perchè non si sprecava nemmeno un po’? perchè a lui sarebe bastato un sorriso, un’abraccio di lei, per sentirsi la persona più felice del mondo ma lei no, non ci riusciva. troppo posata anche solo per mettersi nei panni dell’altro e provare a capire quello che lui provava. ma si doveva svegliare, qui non si parlava del suo cane, si parlava del suo FIDANZATO, e questa gelosia la portava a capire che allora, alla fine, un po’ ci teneva. e allora? allora invece di correre per salvare il poco di rapporto che era rimasto si incazzava con me. covava un po’ di ira. sempre di più. questo non ha fatto bene a nessuno. alla nostra amicizia no di sicuro. è stato il primo dei silenzi. inizio anno scorso. quanti ne sono seguiti! troppi. e lui? lei lo trattava male e lui? lui era innamorato. lei proibiva a lui di parlarmi. si sentiva a cavallo, purtroppo per lei il legame forte non si è interrotto per l’itroduzione di bastoni tra le ruote da parte della matrigna cattiva della situazione. e così è stato fino ad oggi. si sono lasciati a marzo-aprile. da allora lui non l’ha ancora dimenticata. ma lei è conscia del fatto che anche se sarà la prima nel cuore di lui non lo riuscirà mai ad apprezzare, perchè è troppo superficiale. no, probabilmente non ne è conscia. ciò nonostante a volte torna. così, alla cazzo di cane. le manca qualcosa? si annoia? torniamo da lui e non laciamolo vivere. grazie a dio un piccolo inconveniente verso giugno l’ha fatta desistere: il migliore amico di lui. lei c’è andata (complimenti…) ha rovinato un’altra amicizia, oltre alla nostra, che ormai si recuperava a frammenti (e solo ogni tanto). bene. dopo esserci andata col migliore amico ed avere rovinato un’amcizia per due ore di cazzeggio con il belloccio almeno ha smesso di tornare a saltoni. qui è iniziato il peggio. se possibile ancora più gelosa di prima della nostra amicizia, cosa le è rimasto?
tirare fuori una balla vecchia di NOVE mesi.
grazie.
non è vero. che ragione avrei di mentirti? mi vedi davvero come una che fa certe cose alle spalle di un’AMICA? è così che mi vedi? bene, bell’idea che ti devo aver dato. quell’a dell’ipocrita? l’ unica cosa che non sono. stronza, va bene, antipatica, dipende dai gusti, cattiva, dipende dalle situazioni, tanti difetti, e lo so di averli.
ma l’ipocrisia?
nei confronti di quacuno a cui volevo bene?
no, quella non ero io, anna.
quello era ciò che tu volevi creder per sentirti meno una merda per quello che avevi fatto a lui.
perchè io, AD UN AMICO O AD UN’AMICA, CERTE COSE NON LE FAREI MAI. non farei come tu hai fatto a me, con un’altra. non vorrei nemmeno crederci se me lo dicessero. che la mia amica è andata col mio ragazzo mentre stavamo insieme. ma se è l’occasione per rompere l’amicizia tra di me e lui, PERCHè NON COGLIERLA, eh? e quanto ci sei rimasta male, scoperto che invece di rompersi si è rafforzata? mentre si è rotta quella di tutti con te? si, mi sono rotta di te.
lezione terza:
essere in pace con se stessi e con gli altri.
proprio per questo metterò da parte il mio orgoglio, per cinque minuti, e ti chiederò di farmi dire la mia. non perchè mi pesa che tu pensi male di me, perchè mi pesa di non essere vista quale sono e perchè mi pesa essere vista come una talmente troia da tradire un’amica col suo ragazzo. perchè non lo farei. MAI. AD UN’AMICA. perchè non mi va che ci evitiamo quando ci vediamo in centro (o meglio che tu mi eviti), facendo la cafona. almeno per arrivare ad un rapporto di civile convivenza, voglio chiarire questa storia. perchè siamo costrette a stare insieme. compagnia uguale, città picola. allora, facciamolo in modo cristiano.
lezione quarta:
NESSUNO, MAI, si fida PIENAMENTE di te.
nemmeno gli insospettabili.
nè gli amici di sempre che pensavi sapessero che non eri nel torto ma che ti davano addosso appena ti giravi, nè quelli che ti saresti aspettata che ti credessero quando ti sfogavi perchè non sapevi che pesci pigliare, nè nessuno.
arriverò al punto di non fidarmi più di me stessa nemmeno io.
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c’è un segreto
E’ fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
belle parole.
davvero.
non è uno di quei testi messi qui a caso.
ha senso.